Fattura Elettronica - Mazza & Franchi





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Fattura Elettronica

COMUNICAZIONE AMMINISTRATIVA
Le modifiche della legge di Bilancio 2018 al D.Lgs 127/2015 hanno introdotto l’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica verso i privati a partire dal 1 gennaio 2019.

Al fine di consentire ai vostri fornitori di recapitare le fatture attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate-Sogei è necessario che gli comunichiate un “Codice Destinatario” (scelta consigliata al fine di rendere il processo completamente automatico) o, in alternativa, un vostro indirizzo di posta elettronica certificata in corso di validità (scelta sconsigliata).
Pertanto, ai fini della comunicazione del Codice Destinatario o dell’indirizzo PEC Destinatario dovrete entro il 31 dicembre 2018 cliccare sul tasto "COMUNICA IL TUO CODICE DESTINATARIO", completare come segue, ed inviare l'email.
Qualora siate in possesso del vostro “Codice Destinatario” basta inserire quello e non è necessario inserire un indirizzo di posta elettronica certificata;
Se, al contrario, non siete ancora in possesso del vostro “Codice Destinatario” la fattura elettronica vi sarà recapitata mediante il vostro indirizzo di posta elettronica certificata inserito;

L’attribuzione del “Codice Destinatario”, codice di 7 caratteri, è corrispondente ad un canale di ricezione accreditato da Sistema di Interscambio e tale codice in genere viene fornito da un intermediario da cui acquistate un servizio di fatturazione elettronica (servizio disponibile anche tramite impresoft).

NOTA BENE
Qualora non venga da voi inserito entro il 31 dicembre 2018 nè il “Codice Destinatario” nè l’indirizzo PEC, le fatture elettroniche saranno comunque emesse e rese disponibili dallo SDI nella Vostra area riservata del portale web “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate e sarà pertanto vostra cura accedere a tale area per consultare le suddette fatture e per il relativo download.

Con l'occasione ricordiamo i nostri dati:
  • Mazza & Franchi Snc di Mazza Maurizio & C.
  • PARTITA IVA: 00293360137
  • PEC: mazzaefranchi@pec.it
  • EMAIL: info@mazzaefranchi.it
  • CODICE DESTINATARIO: SUBM70N   >  SUBM70(zero)N

Fatturazione elettronica obbligatoria
A partire dal 1° gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita IVA residenti in Italia  Vai al Sito

  • Chi è coinvolto nell’obbligo di fatturazione elettronica? L’obbligo riguarda tutti i soggetti residenti, stabiliti nel territorio dello Stato, a esclusione solo di coloro che sono in regime di vantaggio e minimi. Rientrano, quindi, nell’obbligo sia le fatture emesse a soggetti IVA (B2b), sia quelle per i consumatori finali (B2c).
  • Quale formato deve essere utilizzato? Il formato della fattura elettronica deve essere XML conforme all’allegato A del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, potrà contenere allegati (in forma binaria base 64) e la dimensione massima non deve superare i 5 MB.
  • Come trasmettere le fatture elettroniche? I canali che possono essere impiegati per trasmettere e ricevere le fatture elettroniche tramite il SdI sono essenzialmente tre: web service, che può trasportare singoli file fino a un massimo di 5 MB; FTP, per poter trasportare più file fino a un massimo di 150 MB (quindi più fatture contemporaneamente); PEC, che può trasportare più file fino a un massimo di 30 MB (quindi più fatture in una unica PEC). È utile ricordare che mentre per i primi due canali è necessario accreditarsi e sottoscrivere un apposito accordo di servizio con Sogei, nel caso di impiego della PEC non è richiesto l’accreditamento.
  • Eventuali intermediari. La fattura elettronica può essere emessa direttamente dal cedente/prestatore, da un terzo che emette per conto del fornitore (per esempio: provider, software house, commercialista, eccetera) o dallo stesso cliente per conto del fornitore. In ogni caso, nel processo di fatturazione elettronica tra privati, le responsabilità relative al contenuto della fattura sono sempre imputabili al cedente/prestatore.
  • In che modo indirizzare correttamente le fatture? Nel processo di fatturazione elettronica tra privati, per inoltrare la fattura elettronica al cessionario/committente, oppure a un terzo destinatario (quali provider, software house, conservatore, commercialista e così via), l’emittente deve inserire nella fattura elettronica l’indirizzo telematico di destinazione e, quindi, compilare il campo <Codice Destinatario> oppure il campo <PECDestinatario>.
  • Come registrarsi allo Sdi? Al fine di semplificare l’indirizzamento delle fatture elettroniche al cessionario/committente oppure a un terzo destinatario, è stata prevista la possibilità di registrarsi al SdI, comunicando l’indirizzo telematico scelto per ricevere le fatture elettroniche. In questo modo i soggetti emittenti non dovranno compilare il campo <Codice Destinatario> oppure <PEC-Destinatario>, dato che il SdI recapiterà le fatture elettroniche riferite alla partita IVA indicata in fattura tramite il canale e l’indirizzo telematico indicato in fase di registrazione.
  • Consumatore finale, regimi forfettari e di vantaggio, produttori agricoli. In questi casi il soggetto emittente, cioè il cedente/prestatore oppure un terzo intermediario, inserisce il solo codice convenzionale “0000000” e il SdI rende disponibile la fattura elettronica al cessionario/committente nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, rilevando però che, se quest’ultimo è un consumatore finale, gli si dovrà recapitare una copia informatica oppure analogica della fattura elettronica.
  • In caso di fatture emesse a soggetti stranieri? Con riguardo alle operazioni transfrontaliere, è possibile evitare la comunicazione dei dati delle fatture emesse (per esempio: spesometro) se il soggetto IVA inoltra al SdI la fattura elettronica indicando nel campo <CodiceDestinatario> il codice convenzionale “XXXXXXX”.
  • Consultazione e conservazione delle fatture elettroniche. È possibile ricercare e consultare le fatture elettroniche emesse e ricevute tramite il SdI all’interno di un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello della ricezione del file da parte del SdI. In aggiunta, con riferimento sia alle fatture elettroniche emesse che ricevute, è stata prevista la possibilità di aderire a un accordo di servizio da sottoscrivere con l’Agenzia delle Entrate. Tale accordo consente di conservare gratuitamente le fatture elettroniche, così come stabilito dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014 e conforme al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013.
  • Quali altri servizi gratuiti sono stati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate? Al fine di supportare i soggetti IVA ad adeguarsi all’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, sono stati previsti diversi servizi gratuiti. In particolare: software installabile su PC per la predisposizione della fattura elettronica; procedura web per la predisposizione e trasmissione al SdI della fattura elettronica oltre che per la loro conservazione digitale, reperibile nell’area “Fatture e corrispettivi” del sito web dell’Agenzia delle Entrate; applicazioni (iOS e Android) per la predisposizione e trasmissione al SdI della fattura elettronica, oltre che per la loro conservazione digitale; servizio di generazione di un QRCode utile per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del cessionario/committente e del relativo “indirizzo telematico”.
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